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Burocrazia·19 maggio 2026·6 min di lettura

Tassa di soggiorno a Roma nel 2026: guida pratica per i proprietari

Chi la paga, chi la riscuote, come si versa e cosa rischia chi non la gestisce correttamente.

LC

Luca Chiacchio

Chiacchio Property Management

Tassa di soggiorno a Roma nel 2026: guida pratica per i proprietari

In breve: a Roma la tassa di soggiorno (il nome ufficiale è contributo di soggiorno) per un appartamento in locazione breve è di 6 € a persona per notte, per un massimo di 10 notti consecutive nella stessa struttura nell'anno solare. La paga l'ospite non residente a Roma; i bambini che non hanno ancora compiuto 10 anni sono esenti. Tu, o chi incassa l'affitto per te, la riscuoti e la versi a Roma Capitale entro il 16° giorno dalla fine di ogni trimestre (16 aprile, 16 luglio, 16 ottobre, 16 gennaio). Entro il 30 giugno dell'anno successivo va presentata la dichiarazione annuale.

Dati verificati il 2 ottobre 2026 sulla scheda ufficiale di Roma Capitale e sugli atti allegati: Regolamento del contributo di soggiorno (Del. Assemblea Capitolina n. 87/2022, testo modificato con Del. A.C. n. 34/2024) e tariffe della Del. Giunta Capitolina n. 255 del 17/07/2023.

È uno degli adempimenti più fraintesi da chi gestisce affitti brevi a Roma, insieme agli altri obblighi che abbiamo riassunto nella guida agli adempimenti 2026. Non è un costo del proprietario, ma è il proprietario (o il gestore) a doverla raccogliere dagli ospiti e versare al Comune.

Chi la deve pagare

La tassa di soggiorno è a carico degli ospiti non residenti a Roma: è una somma che pagano per ogni notte trascorsa nella struttura.

I responsabili del pagamento verso il Comune, secondo il Regolamento, sono i gestori delle strutture ricettive e, per le locazioni brevi, i soggetti che incassano o intervengono nel pagamento del canone: quindi il proprietario che incassa direttamente, ma anche intermediari immobiliari e portali online. Il responsabile versa anche le somme dovute e non pagate dall'ospite; se un ospite rifiuta di pagare, va acquisita una sua dichiarazione e va data comunicazione a Roma Capitale.

Gli importi aggiornati

A Roma le tariffe sono differenziate per tipologia di struttura e sono quelle della Delibera di Giunta Capitolina n. 255/2023, in vigore dal 1° ottobre 2023. Per gli immobili destinati alla locazione breve (art. 4 del D.L. 50/2017) l'importo è:

  • 6,00 € per persona per notte, fino a un massimo di 10 pernottamenti consecutivi nell'anno solare nella medesima struttura
  • la stessa tariffa vale per gli alloggi per uso turistico e per le case e appartamenti per vacanze di categoria 1 (5,00 € per la categoria 2)

Le principali esenzioni previste dal Regolamento:

  • i residenti a Roma, che non sono soggetti al contributo
  • i minori fino al compimento del decimo anno di età
  • chi necessita di cure o assiste un degente ricoverato (un accompagnatore per paziente) e i genitori che accompagnano minori di 18 anni in cura, con dichiarazione sottoscritta
  • le persone con disabilità grave certificata (L. 104/1992, art. 3, comma 3) e il caregiver familiare, con dichiarazione sottoscritta
  • altri casi specifici (forze dell'ordine in servizio, autisti e accompagnatori di gruppi, volontari e ospiti in emergenza): l'elenco completo è nell'art. 5 del Regolamento

Per le esenzioni va raccolta e conservata la documentazione prevista, per cinque anni. Le tariffe possono cambiare con una nuova delibera: prima di ogni stagione conviene ricontrollare la scheda ufficiale di Roma Capitale.

Come funziona in pratica con Airbnb e Booking

Airbnb, in base alla convenzione con Roma Capitale attiva dal 1° luglio 2020, riscuote la tassa di soggiorno dall'ospite al momento della prenotazione e la versa direttamente al Comune. Per quelle prenotazioni non devi riscuoterla né versarla tu.

Booking.com, invece, non raccoglie la tassa di soggiorno per conto dei proprietari nella maggior parte dei casi: è il gestore a doverla richiedere all'ospite al momento del check-in e versarla autonomamente. Un aspetto da progettare bene se usi il self check-in, dove l'incontro di persona non è previsto.

Per le prenotazioni dirette, la responsabilità è sempre del gestore.

Versamento al Comune

Il versamento a Roma Capitale va fatto entro il sedicesimo giorno dalla fine di ciascun trimestre solare, tramite le procedure online indicate sul sito di Roma Capitale oppure con modello F24 (codici tributo della Risoluzione 64/E dell'Agenzia delle Entrate). In pratica:

  • 1° trimestre (gennaio-marzo): entro il 16 aprile
  • 2° trimestre (aprile-giugno): entro il 16 luglio
  • 3° trimestre (luglio-settembre): entro il 16 ottobre
  • 4° trimestre (ottobre-dicembre): entro il 16 gennaio dell'anno successivo

Entro la stessa scadenza va inviata in via telematica la comunicazione trimestrale con il numero di ospiti e di pernottamenti del trimestre (esenti compresi) e gli importi da versare. Va presentata anche se nel trimestre non hai avuto ospiti.

A queste si aggiunge la dichiarazione annuale riepilogativa di pernottamenti e versamenti, da presentare entro il 30 giugno dell'anno successivo con il modello ministeriale approvato dal D.M. 29 aprile 2022.

Le sanzioni

Il Regolamento prevede, tra le altre:

  • per l'omesso o parziale versamento, una sanzione del 30% dell'importo non versato (15% se il ritardo non supera i 90 giorni, ridotta ulteriormente per ritardi fino a 15 giorni)
  • per la dichiarazione annuale omessa o infedele, una sanzione dal 100% al 200% dell'importo dovuto
  • per la violazione degli altri obblighi, una sanzione da 25 a 500 euro

Se la documentazione manca o non è attendibile, Roma Capitale può determinare il contributo dovuto sulla base dei posti letto e del tasso medio di occupazione delle strutture della città. Chi è in ritardo può regolarizzare con il ravvedimento operoso, prima che arrivi un accertamento.

Non è un rischio da prendere alla leggera, soprattutto in caso di controllo che riguardi più periodi.

Come gestiamo noi questo adempimento

Nell'ambito della gestione completa, ci occupiamo di:

  • registrazione al portale del Comune
  • riscossione corretta per ogni prenotazione (diretta o da portali che non effettuano il versamento automatico)
  • tenuta del registro delle presenze
  • comunicazione e versamento trimestrale, dichiarazione annuale e documentazione

È uno degli adempimenti che seguiamo nella gestione case vacanze a Roma, insieme a CIN e Alloggiati Web.

Se gestisci in autonomia, ti consigliamo di impostare subito una procedura chiara: raccolta al check-in, registro mensile, comunicazione e versamento entro il 16 del mese dopo ogni trimestre, dichiarazione annuale entro il 30 giugno. La complessità non è alta, ma l'ordine è indispensabile.

Se preferisci che di burocrazia e versamenti si occupi qualcun altro — mentre tu guardi solo il rendimento del tuo immobile — prenota una consulenza gratuita: verifichiamo insieme la tua situazione e ti diciamo cosa sistemare, senza impegno.

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