Aprire un immobile agli affitti brevi richiede ordine. La parte burocratica non è un dettaglio da sistemare dopo: va impostata prima della pubblicazione dell'annuncio. Nel 2026 il quadro normativo è più definito rispetto agli anni scorsi, ma anche più esigente — e le sanzioni per chi opera in modo irregolare sono diventate concrete.
Questa guida riassume gli adempimenti principali per chi vuole mettere a reddito un appartamento a Roma. Non sostituisce una verifica puntuale sul tuo caso specifico: regolamenti comunali e regionali vengono aggiornati con frequenza, quindi controlla sempre le disposizioni vigenti al momento in cui parti.
Il CIN: il codice senza cui non si parte
Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è oggi il requisito di base per affittare legalmente un immobile a uso turistico in Italia. È obbligatorio dal novembre 2024 e, dopo il periodo transitorio, dal gennaio 2025 si applicano le sanzioni: operare senza CIN espone a multe che possono arrivare a 8.000 euro, mentre pubblicare annunci senza indicarlo comporta sanzioni fino a 5.000 euro e la rimozione dell'annuncio.
Come si ottiene:
- si richiede gratuitamente sul portale BDSR (Banca Dati delle Strutture Ricettive) del Ministero del Turismo
- serve l'accesso con SPID o CIE
- una volta ottenuto, il codice va esposto all'esterno dello stabile e indicato in ogni annuncio: portali come Airbnb e Booking, sito proprio, social e materiale promozionale
Il CIN va inoltre riportato in dichiarazione dei redditi. Non è un adempimento formale da rimandare: senza CIN, oggi, semplicemente non si affitta.
Pratiche comunali e regionali
Oltre al CIN, a Roma restano gli adempimenti locali. A seconda della forma con cui operi (locazione turistica pura, casa vacanze, gestione imprenditoriale), possono essere necessarie:
- la comunicazione o SCIA presso il Comune di Roma, con i canali telematici previsti per le strutture ricettive extralberghiere
- gli adempimenti regionali del Lazio, inclusi i codici identificativi regionali dove previsti e la trasmissione dei dati sui flussi turistici a fini statistici
Le procedure esatte dipendono dall'inquadramento scelto e vengono aggiornate periodicamente: prima di avviare, verifica sempre le disposizioni correnti di Comune di Roma e Regione Lazio, o fatti seguire da chi le gestisce ogni giorno.
Portale Alloggiati: la comunicazione in Questura
Ogni ospite deve essere identificato e comunicato alla Questura tramite il portale Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo (o all'arrivo stesso, per soggiorni inferiori alle 24 ore). È un obbligo di pubblica sicurezza, non una formalità: le omissioni hanno rilievo anche penale.
Su questo punto si innesta il tema del self check-in: dopo la circolare del Ministero dell'Interno di fine 2024, l'identificazione dell'ospite deve avvenire in modo verificato — di persona o con strumenti digitali che consentano un riscontro visivo reale. Ne parliamo in dettaglio nella guida al self check-in e alla gestione degli accessi, incluso il caso specifico delle keybox a Roma.
Fisco: come cambia la cedolare secca
Sul fronte fiscale, il regime di riferimento per i privati resta la cedolare secca, ma con un impianto rivisto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025):
- 21% sul primo immobile destinato ad affitti brevi
- 26% sul secondo
- oltre i due immobili, l'attività si presume imprenditoriale, con obbligo di partita IVA (la soglia era di quattro immobili fino al 2025)
Per rientrare nel regime delle locazioni brevi, i contratti non devono superare i 30 giorni. Le aliquote e le soglie sono state oggetto di ripetuti interventi normativi negli ultimi anni: verifica sempre la situazione aggiornata prima di pianificare, soprattutto se possiedi più unità.
A questo si aggiunge la tassa di soggiorno, che a Roma va riscossa dagli ospiti e versata al Comune con scadenze trimestrali: abbiamo dedicato una guida completa alla tassa di soggiorno a Roma con importi, esenzioni e procedura di versamento.
La checklist prima di pubblicare l'annuncio
Riassumendo, prima di andare online dovresti avere:
- verifica della destinazione d'uso e dei requisiti dell'immobile (incluso l'eventuale regolamento condominiale)
- pratiche comunali e regionali completate per l'inquadramento scelto
- CIN ottenuto, esposto e pronto da inserire negli annunci
- accesso al portale Alloggiati Web attivo e procedura di identificazione degli ospiti definita
- registrazione per la tassa di soggiorno e calendario dei versamenti
- quadro fiscale chiarito con il tuo commercialista
Solo a questo punto ha senso lavorare su annuncio, fotografie professionali e strategia tariffaria.
Perché partire bene conta
Un annuncio può generare prenotazioni in pochi giorni, ma una gestione non allineata crea rischi concreti: sanzioni, blocco dell'annuncio, contestazioni in caso di controllo. E i controlli incrociati tra piattaforme, BDSR e Comune sono oggi molto più efficaci di qualche anno fa.
C'è anche un aspetto economico: chi parte in regola può concentrarsi da subito su ciò che genera reddito — pricing dinamico, qualità dell'esperienza ospite, reputazione. Chi parte male passa i primi mesi a rincorrere pratiche, con il calendario fermo.
Il nostro metodo
Nella gestione completa del tuo affitto breve a Roma ci occupiamo noi dell'intero impianto burocratico: verifica preliminare dell'immobile, pratiche, CIN, portale alloggiati, tassa di soggiorno e rendicontazione (il dettaglio, area per area, è nella pagina servizi). In oltre 6 anni di attività su Roma abbiamo costruito procedure che riducono i tempi di avvio e azzerano le dimenticanze — è uno dei motivi per cui i proprietari ci scelgono, come raccontiamo nella pagina come lavoriamo.
Se stai valutando di partire con gli affitti brevi, o gestisci già ma non sei sicuro di essere in regola su tutto, prenota una consulenza gratuita: analizziamo l'immobile, verifichiamo cosa serve davvero nel tuo caso e ti diciamo con chiarezza quali sono i prossimi passi.

